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Fatica cronica dopo PEP?
Jul 24, 2013

Caro dottore,

innanzitutto mi preme ringraziare te e tutti gli altri collaboratori che si prendono la briga di rispondere alle domande di ragazze e ragazzi più o meno ansiosi e paranoici. Grazie davvero per questo bellissimo e utilissimo servizio e per darci la possibilità di scrivere in italiano! Siete grandi!

Prima di arrivare alle domande, alcune informazioni sulla mia storia:

Ho avuto una possibile esposizione all'hiv quasi un anno fa (il 22 luglio 2012), dovuta alla rottura di un preservativo (rapporto anale insertivo con un ragazzo di cui non conoscevo lo stato sierologico). Ho iniziato la PEP (Truvada/Kaletra) ca. 3 ore dopo, continuando l'assunzione dei farmaci per 28 giorni (ma purtroppo i primi 7 giorni prendevo il Truvada a digiuno... non so se questo possa portare a un fallimento della PEP).

9 giorni dopo ho sviluppato dei sintomi che mi facevano temere il peggio: febbre, mal di gola, rash cutaneo di tipo maculopaulare, testa rossa e bollente. Il tutto è durato ca. 5 giorni. Il medico che mi seguiva mi disse che non era possibile sviluppare dei sintomi di primoinfezione durante la PEP; secondo lui poteva trattarsi di un effetto secondario provocato dai farmaci, oppure di un'altra infezione virale (peraltro mai accertata). Ecco i testi che ho fatto sinora, in rapporto alla data della situazione a rischio:

14 giorni: anti-HIV 1/2, negativo 1 mese: anti-HIV 1/2, negativo 3 mesi: anti-HIV 1/2, negativo 4 mesi: anti-HIV 1/2, negativo 5 mesi: HIV1-PCR (Abbott), non rilevato 7,5 mesi: anti-HIV 1/2, negativo 9 mesi: anti-HIV 1/2, negativo (anti-HCV negativo a 14 giorni, 3 mesi, 5 mesi; HCV PCR non rilevato a 5 mesi)

Dai risultati delle analisi, e contrariamente all'"evidenza" dei sintomi, sembra che non abbia contratto il virus. Il problema è che ca. 2 mesi dopo la situazione a rischio ho cominciato a sviluppare un'enorme fatica fisica e cognitiva, accompagnata da dolori muscolari e altri sintomi "strani" (urine torbide in modo saltuario, mal di gola frequente, micosi cutanee) . Ho dovuto ridurre del 50% la mia attività professionale, soprattutto perché ho forti problemi cognitivi (brain fog). I medici che ho visto pensano che si tratti di una sindrome da fatica cronica, causata dallo stress emozionale continuo in seguito all'apparizione di quelli che credevo essere sintomi di primoinfezione (e forse anche dai farmaci antiretrovirali). Il problema è che sto veramente molto male, questa fatica è profondamente debilitante. Per ora mi hanno prescritto della Ritalina, ma non trovo che faccia effetto.

Io cerco di accettare questa diagnosi, ma nel contempo trovo sempre degli "indizi" che mi fanno comunque pensare a un'infezione hiv, come ad esempio l'evoluzione del mio stato immunologico:

14 gennaio 2013: cd4 627 (45.8%), cd8 396 (28.9%), ratio: 1.59 03 luglio 2013: cd4 696 (39.9%), cd8 516 (29.6%), ratio: 1.35

A me fa paura a) l'aumento dei cd8, b) la diminuzione del rapporto cd4/cd8, c) il fatto che ora ho ca. 700 cd4 (secondo molti il numero di cd4 si stabilizzerebbe proprio intorno a 600/700 in infezioni recenti). Altri valori notevoli: colesterolo e trigliceridi notevolmente elevati, calcio elevato, albumina elevata.

Ho solo due domande: 1) Pensi che sia possibile che sia stato infetto con l'hiv, ma che (a causa della PEP o di altro) non abbia ancora prodotto degli anticorpi? 2) Pensi sia possibile che abbia invece sviluppato un chronic fatigue syndrome? O ti viene in mente un'altra ipotesi che potrebbe spiegare i miei problemi? (ok, questa è stata la terza domanda....).

Ho deciso che farò ancora un test anti-HIV il prossimo 22 luglio, esattamente un anno dopo l'esposizione. Vedremo.

Grazie di cuore per il tuo aiuto, estremamente apprezzato!

Un abbraccio, zot-

Risposta da Dr. Natterstad

Caro "zot",

La risposta alla tua prima domanda è facile: Non è possibile che ti sia infettato con l'HIV di fronte a questi risultati, cioè sei esami negativi nel corso dei nove mesi dopo questo rapporto rischioso. La Profilassi Post-Esposizione (PPE) non causa dei risultati falso-negativi. Inoltre hai avuto un HIV-1 PCR non rilevato 5 mesi dopo il rapporto. Sei sicuramente HIV sieronegativo.

Rispetto alla tua fatica, non posso determinare la causa senza sapere più della natura della fatica e più delle tue visite mediche. Però ciò che posso dirti é che non ha niente a che vedere né con la PPE né con l'HIV, a meno che non parli dello stress per la preoccupazione di avere l'HIV. Questo stress può causare molta fatica. Forse la fatica migliorerà quando crederai veramente di essere HIV sieronegativo.

Buona fortuna. Un abbraccio.

Dr. Steve



  
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